Pristella maxillaris

Pristella maxillarisIl Pristella maxillaris o più comunemente conosciuto come “Cardellino acquatico”, o “Tetra raggi x”, o con il vecchio nome scientifico Pristella riddlei, ormai obsoleto. E\’ un pesce d’acqua dolce appartenente alla famiglia dei Caracidi ed unico rappresentante del genere Pristella. Di dimensioni ridotte, può raggiungere un massimo di 4-5 cm. Il corpo del Pristella maxillaris si presenta alto e stretto lungo i fianchi, assumendo una forma romboidale. La livrea è traslucida e semi trasparente, con riflessi cangianti e sfumature che variano dal rosso al giallo al verde, permette di intravedere la colonna vertebrale e gli organi interni contenuti in una sacca argentea. E\’ presente una linea nera che parte dall’opercolo branchiale e termina nel peduncolo caudale. La pinna dorsale e quella anale hanno una colorazione che inizia gialla, alla base; segue una macchia circolare nera, infine i vertici bianchi.

Le pinne pettorali sono trasparenti e la coda è rossa. E\’ ovviamente presente una piccola pinna adiposa, tipica della famiglia dei Caracidi. Proprio per queste colorazioni, questa specie è talvolta conosciuta col nome di pesce cardellino.

Pristella maxillaris dimorfismo sessuale
Quasi inesistente; la femmina, in età matura, si presenta più massiccia e arrotondata, a differenza del maschio più slanciato.

Pristella maxillaris DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA: acque costiere del Venezuela, Guyana, Suriname, Guyana Francese e Brasile settentrionale. E\’ molto difficile trovare un esemplare selvatico in vendita, grazie alla sua facilità di allevamento e riproduzione.

Pristella maxillaris VALORI DELL’ACQUA:
– Temperatura: 22/28°C
– pH: da 6,0 a 7,5
– GH: 5/20
Per le durezze, tollera un range molto elevato. Le acque in cui si è diffuso sono infatti soggette ad inondazioni annuali, quindi la quantità  di minerali disciolti può variare notevolmente nel corso delle stagioni.

Pristella maxillaris AMBIENTE: Se si vuole vedere il Pristella in tutta la sua naturale bellezza, è consigliato realizzare un acquario di biòtopo. Utilizzare un substrato di sabbia di fiume e aggiungere legni e radici contorte; sul fondo adagiare foglie di faggio o di quercia per completare la sensazione di aspetto naturale. Le piante acquatiche non sono una caratteristica delle acque naturali di questa specie, non amano una forte illuminazione quindi se si vogliono tenere anche piante è bene creare delle zone d\’ombra. Si può utilizzare anche la torba per simulare meglio le cosiddette acque nere. In queste condizioni, il pesce rivelerà tutta la sua vera bellezza.

Pristella maxillaris ALIMENTAZIONE: è un micro-predatore, in Natura si nutre di piccoli invertebrati, in acquario accetta di tutto, fiocchi secchi, granuli, cibo vivo e congelato come Daphnia o Artemia.

COMPORTAMENTO: è una specie molto pacifica che potrebbe avere problemi con compagni di vasca molto più grandi o molto chiassosi.
Formerebbe una buona combinazione con altre specie del Sud America, come altri piccoli tetra, “pesci matita”, “pesci accetta”, Ciclidi nani, Corydoras e piccoli Loricaridi.
Fuori biòtopo, potrebbe essere buon compagno con piccoli Ciprinidi, Botia e Ciclidi nani dell’Africa occidentale.

Pristella maxillaris 2

Pristella maxillaris RIPRODUZIONE: Abbastanza facile la deposizione in acquario.
Se si vuole scegliere una riproduzione controllata, bisogna avere una vaschetta a parte, di una 30ina di litri. Questa dovrebbe essere poco illuminata, o meglio priva di illuminazione, perché sia le uova che gli avannotti sono molto sensibili alla luce. Il fondo va allestito con muschi, per dare al pesce un posto dove deporre le uova. In alternativa, nel fondo bisognerebbe mettere una reticella, con maglia abbastanza grossa da far passare le uova al di sotto e abbastanza stretta per non far passare i genitori, che le mangerebbero sicuramente. L’acqua dovrebbe essere idealmente tenera e acida nel range di pH 5,5-6,5, GH 1-5, con una temperatura di circa 26-28 °C. Filtrare l’acqua attraverso torba è utile, come lo è l’uso di acqua demineralizzata, mantenendola sempre filtrata e ben aerata.

Appena avremo individuato la coppia, la inseriremo nella vaschetta riproduttiva di sera; la mattina seguente dovremmo trovare la deposizione. I riproduttori compiono una fase di nuoto affiancati durante la quale vengono rilasciati contemporaneamente uova e liquido seminale. Le uova, in seguito, si adagiano sul fondo e vengono abbandonate a sé stesse. Se entro due o tre giorni la deposizione non avviene, evitate di insistere e provate con un\’altra coppia.

La quantità  di uova deposte è notevole, in genere tra le 300 e le 400 unità . Dopo la deposizione, i genitori possono essere rimossi dalla vaschetta. Le uova si schiudono dopo circa 24-36 ore, gli avannotti cominceranno a nuotare liberamente dopo 3-4 giorni e verranno alimentati con infusori, per i primi giorni, fino a quando saranno abbastanza grandi da accettare naupli di Artemia o microworm.

Pristella maxillaris classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Actinopterygii
Ordine: Characiformes
Sottordine: Characoidei
Famiglia: Characidae
Sottofamiglia: Incertae sedis
Genere: Pristella
Specie: P. maxillaris

Pristella maxillaris NOTE: Ultimamente è stata introdotta sul mercato la variante “gold”, con il corpo ancora più trasparente. La linea laterale e la testa sono interamente color giallo chiaro e le pinne sono prive di colorazione.

Articolo di Massimo

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