[Idropisia] La malattia del ventre gonfio dei pesci

Un acquario è un sistema chiuso dove non è raro che si presenti una malattia, quindi è opportuno riconoscerla subito e porre rimedio, un caso è dalla Idropisia, una malattia che comporta un rigonfiamento del ventre nei pesci d’acquario.

IdropisiaL’Idropisia è una malattia tipicamente batterica, rari sono i casi in cui l’agente patologico è un parassita, questa si presenta nei casi in cui il pesce subisce un calo più o meno drastico delle condizioni fisiche e si indebolisce, tali situazioni spesso si presentano quando vi sono drastici cambiamenti del microclima all’interno dell’acquario. L’Idropisia all’inizio non presenta alcun sintomo specifico, risultando difficile da notare, a volte possono apparire arrossamenti intorno alle pinne e alle branchie del pesce, ma sono rari casi; solitamente la malattia viene riconosciuta solo quando è in fase avanzata e cioè quando si presenta il tipico rigonfiamento del ventre nel pesce colpito dalla malattia. Il rigonfiamento del ventre del pesce è dovuto a un’ipersecrezione di liquidi dovuto al deterioramento degli organi interni, con conseguente anche perdita di appetito del soggetto malato e una sensazione di respiro affannato. Col conseguire della fase, il rigonfiamento inizia ad aumentare e le scaglie di presentano alzate e spesso possono distaccarsi, a tal punto il pesce può sopravvivere ancora qualche altro giorno per poi andare incontro alla morte.

Consigli e cura dell’Idropisia

Come si è detto la malattia viene riconosciuta quando giunge al rigonfiamento del ventre del pesce, pur essendo già in una fase acuta, il pesce colpito non è certamente spacciato per questo occorre ricorrere a una cura adeguata nel più breve tempo possibile.
La prima cosa da fare è isolare il pesce colpito da Idropisia dagli altre pesci dell’acquario, onde evitare che questo possa contagiare anche gli altri, inoltre sarà possibile controllare la fase di guarigione del pesce tranquillamente, avendo cura di alimentarlo adeguatamente.
Per curare la malattia si utilizzano antibiotici specifici (ricercabili dal veterinario o da negozianti specializzati) a base di tetraciclina come l’Ambramicina o altri antibiotici come il Nifurpirinolo che agiranno in fretta contro la causa batterica dell’Idropisia. E’ importante alimentare il pesce malato anche con una quantità soddisfacente di vitamine, che aiuteranno l’animale a riprendersi fisicamente e a sanare gli organi interni colpiti.
La cura solitamente dura circa 2-3 giorni e conviene continuare sino a che non si nota la completa guarigione del pesce, che a quel punto potrà esser liberato dal suo isolamento.

Note e consigli

In alcune specie di pesci è possibile aggiungere piccole quantità di sale da cucina che agirà da disinfettante contro i batteri causa dell’Idropisia, è però importante notare che vi sono solo poche specie di pesci d’acqua dolce che sopportano una discreta quantità di sale, perciò è sempre il caso di affidarsi a un esperto o al negoziante di fiducia in cado di Idropisia e cure fai da te.

Gianluigi Salvi
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