Convivenza neocaridina pesci

Convivenza neocaridina pesci

Convivenza neocaridina pesci: Alla luce di numerosi interrogativi, ed in base alla mia esperienza personale, vorrei scrivere due righe sulla convivenza delle piccole Neocaridina con i pesci delle varie specie. Spesso ospiti delle vasche di comunità , cioè di un biotopo non specifico, le Neocaridina si trovano a contatto anche con specie ittiche che in natura non hanno a che fare con le nostre beniamine… Ciò nonostante, da questi sono sempre riconosciute come potenziali prede: date le piccole dimensioni, specie alla nascita, anche i pesci più piccoli diventano pericolosi per l’incolumità delle Neocaridina. Le selezioni che più spesso compaiono in vasche di comunità  sono, naturalmente, quelle più economicamente abbordabili: red cherry, white pearl e le varietà  blu, verdi e arancio che si stanno cominciando a diffondere e che derivano tutte dalla meno colorata varietà  selvatica, la Neocaridina heteropoda, originaria del sud-est della Cina. Chi acquista delle crystal, ad esempio, più costose, difficilmente le mette a rischio in vasche comunitarie: questo è già indicativo di come il costo di un essere lo fa considerare più o meno sacrificabile.

Provare una convivenza di questo tipo non è mai esente da rischi: anche le Neocaridina adulte non sono esenti da attacchi, nel periodo della muta; prima che il loro rivestimento chitinoso si indurisca nuovamente, questi crostacei sono notevolmente vulnerabili…migliora la situazione la possibilità  di rifugiarsi, in acquari fittamente piantumati, dove i piccoli possono sopravvivere in numero bastevole a non farle estinguere dalla vasca, specie se inizialmente sono introdotte in numero elevato. Certo, se si mira ad un allevamento vero e proprio, meglio una vasca dedicata, e anche se ci sono testimonianze di convivenze pacifiche, non è detto che la cosa si protragga stabilmente nel tempo.

Unica specie ittica che sembra non intaccare il numero dei nostri gamberetti in vasca è l’Otocinclus: pesce vegetariano che però potrebbe diventare possibile concorrente alimentare delle nostre Neocaridina, anch’esse di alimentazione prevalentemente vegetale. Detto ciò, anche in una vasca di una decina di litri, dove qualsiasi pesce andrebbe stretto, ci si può dilettare nell’allevamento di questi piccolissimi crostacei: è un’esperienza piacevole e interessante, dato che non hanno nulla da invidiare, in quanto a vivacità ed abitudini, ai nostri beniamini pinnuti!

Articolo si Emanuela D’Aleo

Forum dedicato all’allevamento in acquario degli invertebrati di acqua dolce.